Montignoso, il presepe della Valdelsa che racconta tutta la vita di Gesù

Presepe di Montignoso - Gambassi Terme
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Nel periodo di Natale la voglia di andare a visitare qualche presepe artistico viene sempre. Solitamente le natività hanno anche il compito di abbellire e rendere ulteriormente interessanti dei siti artistici e architettonici che già di suo hanno motivo di essere visitati e ammirati.

Nella zona della Valdelsa, in Toscana, tra le colline a cavallo tra la provincia di Firenze e quella di Pisa, tra Gambassi Terme e Volterra, si trova il Santuario della Nostra Signora di Fatima di Montignoso, una piccolissima frazione del territorio gambassino. In questo luogo, ogni anno, fa bella mostra di sé un presepe permanente, aperto per tutto dicembre e fino al termine del mese di gennaio, monumentale nelle sue dimensioni e nella espansione. Si tratta di un lavoro certosino che è portato avanti da questa comunità di fedeli, attiva in maniera stabile da 1990 con la comunità dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.

Attorno a questa struttura girano sia fedeli, come la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, che religiosi, come la comunità delle Suore Serve del Cuore Immacolato di Maria. Insieme organizzano la vita religiosa di questo luogo che dal 2011 è stato elevato a santuario della Diocesi di Volterra. Molte le celebrazioni liturgiche che riguardano, in particolare, l’apparizione della Madonna di Fatima del 1917.
Sembra una storia recente se non che il fulcro di tutto questo interessante ambiente religioso è rappresentato dall’antica chiesa di San Frediano, eretta nel XII secolo. Una cinta muraria protegge questo ambiente così lontano dal caos delle città e naturalmente immerso nel panorama delle colline toscane.

Il presepe di Montignoso spiega molto bene, anche a livello didattico, quello che i Vangeli narrano sulla vita di Gesù Cristo. Quindi non siamo solo di fronte a una natività, ma a un progetto che va oltre nella narrazione.

Il presepe è ben organizzato e suggestivo, si concentra principalmente su una disposizione a semicerchio di fronte a una piazzetta. Ogni scena è descritta e lineare, questo permette anche a noi di fare un “ripasso” della narrazione. Due le parti di cui si compone: uno sui Vangeli d’Infanzia e uno sulla vita pubblica di Gesù. Le statue artigianali assumono varie grandezze, alcune a dimensione naturale.

È un luogo dello spirito bello da passeggiare con calma, soffermandosi a capire le varie scene, non un classico presepe mordi e fuggi. Esistono possibilità di visita anche guidata se si prendono contatti con i promotori e sempre più persone, anche da fuori Toscana, vengono qui in pellegrinaggio in questo periodo. Io personalmente consiglio una gita a Montignoso anche a chi non è cattolico o non è osservante, anche solo per l’atmosfera che si respira e la bellezza del posto.

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