La Valletta, ‘città umilissima’: piccola e interessante capitale

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La Valletta

Una capitale da poco più di seimila abitanti, da girare in poco tempo ma affascinante per storia, costruzioni e architettura. Prossima a passare lo scettro di capitale europea della cultura a Matera e Plovdiv, La Valletta viene chiamata la ‘Città Umilissima‘ e ha una costruzione abbastanza recente, se si considera che la fondazione è datata 1566. Certo, pensando al Nuovo Continente sarebbe antichissima anche lei, noi europei siamo abituati male in effetti… Questo però non le toglie tantissimi meriti che l’hanno resa patrimonio Unesco dell’umanità e, soprattutto, una meta attrattiva da non perdere per chi viene a fare un giro a Malta.

Logisticamente chi arriva fin qua ci sbatte la testa. L’aeroporto internazionale di Luqa è distante pochi chilometri e, in ogni caso, per cambiare bus quasi sempre dal terminal de La Valletta si deve passare. Da lì si attraversa il City Gate, dopo aver ammirato la Fontana del Tritone, e ci si immerge nell’atmosfera del centro. Merita farsi comodamente una passeggiata per vedere almeno i piatti salienti di questa piccola città. Appena si arriva, sulla destra, c’è il palazzo del Parlamento, inaugurato nel 2015 e progettato la Renzo Piano. Il suo stile moderno ben si sposa, comunque, con il resto dello stile cittadino tendenzialmente barocco ma arricchito da architetture del periodo coloniale inglese. La via della Repubblica effettivamente non ha niente da invidiare a città molto più grandi e blasonate, sia come via dello shopping che per i palazzi che vi si affacciano. Tra questi c’è anche l’ex Palazzo del Parlamento, ovvero quello voluto dal Gran Maestro Pietro del Monte e al cui interno si trova una magnifica sala degli arazzi. Di fronte c’è un altro luogo del potere, ovvero il palazzo presidenziale.

Le piccole discese e le strade strette del centro ricordano invece la vicina Sicilia, da cui Malta ha ripreso molto sia della cultura che della linguistica. Suggestivi gli scorci della fortezza con l’affaccio sul mare mentre, proseguendo, si va verso il Museo dell Guerra di Forte Sant’Elmo e il faro che segna la fine della città. Tra i luoghi religiosi, su tutti, un passaggio lo merita la Chiesa della Nostra Signora del Carmelo, la cui grande cupola domina la skyline della città vista dalla costa opposta della baia, ovvero da Sliema. E poi la co-cattedrale di San Paolo, dove all’interno si trovano i dipinti realizzati da Caravaggio durante la sua permanenza nell’isola.

Ottobre viene descritto come uno dei migliori periodi per visitare Malta, visto che qui l’estate può durare di fatto qualche settimana in più. Fateci un pensierino, potrebbe valerne la pena.

La Valletta come era nel 2008

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