Immersi nel Rinascimento per una sera al Palio di Cerreto Guidi

Chiedere utilizzo immagine a daniele@danieledei.it
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Tra i tanti giochi storici che ci sono in Toscana il Palio del Cerro, a Cerreto Guidi, forse ha una rilevanza più localistica, sebbene la sua fama si stia comunque espandendo. Vale però la pena di farlo conoscere un po’ di più: per anni da giornalista ho seguito le varie vicissitudini paliesche e, a dire il vero, seguire l’evento non è mai stato un peso, anzi. Proprio la sua formula lo mantiene come una competizione viva e fresca, con possibili colpi di scena.

L’ambientazione è rinascimentale: siamo sotto la Villa Medicea di Cerreto Guidi (patrimonio Unesco), in piazza Umberto I proprio dove inizia la scalinata del Buontalenti. Il palio riporta in vita i protagonisti storici del tempo, in particolar modo Isabella dei Medici e il marito Paolo Orsini, che la uccise. In occasione del Palio del Cerro si tiene anche una sfilata per le vie del paese che li vede assoluti protagonisti.

Sono quattro le contrade impegnate: Porta Caracosta, Porta Fiorentina, Porta al Palagio (l’unica ancora in piedi delle antiche mura cerretesi), Porta Santa Maria a Pozzolo. Ogni anno si sfidano per due volte: oltre al Palio del Cerro si svolge infatti, dopo una settimana, anche quello dei Ragazzi: giochi quasi simili, ma gareggiano i bambini.

Sebbene i giorni e le modalità della sfilata negli ultimi anni abbiano subìto dei leggeri cambiamenti, sui giochi non si transige. Si comincia con il tiro della balestra, poi arrivano le semifinali del tiro della fune (unico gioco dove ogni contrada può assoldare persone al di fuori della propria circoscrizione). Le finali, però, si tengono alla fine della manifestazione, in modo da non assegnare punti e mettere suspense.

Alle donne il compito di giocare al lancio degli anelli (con una porgitrice ad assistere la lanciatrice), seguito dalle corse sui troppoli e nelle bigonce. I ‘troppoli’ altro non sono che tre mattoni di legno su cui gli atleti devono camminare lungo il percorso: due restano sotto i piedi, il terzo viene portato avanti a mano. Al primo di ogni prova spettano 4 porti, al secondo 3 e poi a scalare. La contrada vincitrice ottiene il cencio, che ogni anno viene affidato a un artista di rilievo.

Il bello del Palio del Cerro è anche il tifo: sulle tribune le persone sentono molto la competizione e incitano i propri beniamini, oltre a schernire gli avversari. Si tratta anche di una manifestazione religiosa, dato che viene dedicata alla patrona Santa Liberata. Per la santa viene organizzato a settembre anche un ricco calendario di eventi che prevedono non solo momenti di preghiera, come per esempio il bellissimo spettacolo finale di fuochi s’artificio.

Sabato 1 settembre 2018 a Cerreto Guidi si tiene la 50esima edizione della kermesse. Se vi siete incuriositi e volete entrare in un clima 100% rinascimentale, contattate la Pro Loco e prenotate un biglietto per assistere al palio. Non ve ne pentirete!

LA SFILATA DEL 50ESIMO PALIO DEL CERRO

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